Ieri sera ho fatto un giretto con Teresa – ma prima siamo dovuti passare dall’amica per spiegarle che era meglio se non veniva a reggere il moccolo.

È stato tutt’un parlare. Molto parlare. I punti principali emersi dal discorso di Teresa sono riassunti di seguito, al solo fine di elevare il livello intellettuale e morale dei fortunati lettori. I pensieri che attraversavano la mia mente sono in corsivo.


  • Io sono un osso duro. Il fatto che ti abbia concesso di uscire con me, anche senza slinguamenti, va vissuto come un privilegio. (Osso duro? What’s that mean? Hard bone? Uh, a boner!? Yes, I do have a boner right now. Did she notice or what?)

  • Le cose belle nella vita costano tempo e sacrifici. Io sono una cosa bella nella vita. Chi ha me non vuole nessun’altra (seh seh… o ti hanno detto un sacco di fandonie o non hai mai conosciuto un uomo normale).

  • Molte persone hanno perso la testa per me, intendo persone importanti, ma la mia patatina è andata a pochi. E quando ho un uomo non lo tradisco (e chissene?). Ovviamento pretendo lo stesso tipo d’inflessibile dedizione (Oh… ma non mi dire! Non l’avrei mai pensato).

  • Se mi accorgo che vuoi scoparti la mia amica perché fa un po’ la scema perdi tutti i punti e ti cancello. Comunque non riuscirai a scopartela perché fa la tipa che la dà ma poi non la dà (seh seh, tu non l’hai inquadrata la tua amica. Comunque tranquilla, non me la voglio fare).

  • Tu sei una persona speciale e anche se – essendo io un osso duro e una delle cose belle della vita, che si sa costano tempo e sacrifici – non ti scoperei mai a così breve termine, non escludo di poter molto lentamente impazzire fino al punto di aprire queste cosce che senza dubbio ti stanno facendo venire l’acquolina in bocca.

C’erano anche altri punti ma non li ricordo tutti. Ero troppo occupato con la mia acquolina in bocca mentre immaginavo le lunghe gambe che si allargavano per me. Adesso è meglio interrompere: è ora di chiamare la mia nuova conoscenza russa.

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