<!– Telefonata quasi di servizio –>

Ho sentito Dina. Come suggerito da Milena, non le ho detto che ci eravamo sentiti. È stata la stessa Dina che appena possibile ha infilato nel discorso la notiziola di essere single. Riporto uno stralcio della nostra conversazione con la traduzione simultanea (in corsivo).

– Oohhh… (fingendo stupore)… ora che non sei più impegnata sentimentalmente, mi sa che posso chiamarti senza ritegno! (ma ti va di scopare un po’ ora che puoi finalmente sfogarti? Mi sembrava di piacerti… e anche tu lo sai che mi piacevi.)

– Beh, potevi chiamarmi anche prima! (Sì, mi piacevi!)

– No che non potevo: ci sono delle regole di pacifica convivenza sociale, non ti pare? (Eh, lo so, ma avrei fatto lo sbavone senza speranze e non esiste proprio. Ora è diverso perché sai che non ti chiamo per una partita a scacchi, ma per quello che hai in mezzo alle gambe.)

– (ridacchiando) Hai ragione! (Se te la giochi bene puoi avere da me tutto quello che vuoi, sciocchino!)

Insomma, l’ennesima donna nel cassetto “Interessata e interessante. Da elaborare”. In questo caso particolare, 14 anni con lo stesso uomo possono caricare la molla in modo deliziosamente imprevedibile.

Poco dopo questa telefonata, mi arriva un SMS da sua cugina Milena:


Amico missione compiuta
didi mi ha detto che le hai tel. Io
le ho det che non ci siam sent.
Ora non sparire e organiz.

Organiz? Organiz deché? Ma Milena mi conosce o no? Ho risposto.


Non sono grande organizzatore
come eri tu.
Vedrò quello ke posso fare con
un numero limitato di persone:2
😛

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