Oggi è Chico – Francisco Buarque de Hollanda – a cantare per me. Come cantante si può anche ammettere che non sia supremo, anche se quella voce da bambino a me fa tenerezza. Però come autore di testi (e di musiche! Altro che Cohen)
è in vetta all’Olimpo.

Rime interne a profusione e un’idea semplice ma forte. Fra due o tremila anni, i sommozzatori troveranno casa nostra in fondo al mare. Metteranno il naso nel nostro armadio, la nostra posta, le nostre fotografie. Ma non aver paura, non sarà domani.


Futuros Amantes



Não se afobe, não, que nada é pra já

O amor não tem pressa, ele pode esperar em silêncio

Num fundo de armário, na posta-restante

Milênios, milênios no ar



E quem sabe, então o Rio será

Alguma cidade submersa

Os escafandristas virão explorar sua casa

Seu quarto, suas coisas, sua alma, desvãos



Sábios em vão tentarão decifrar

0 eco de antigas palavras

Fragmentos de cartas, poemas, mentiras, retratos

Vestígios de estranha civilização



Não se afobe, não, que nada é pra já

Amores serão sempre amáveis

Futuros amantes, quiçá, se amarão sem saber

Com o amor que eu um dia deixei pra você

In italiano.


Futuros Amantes



Non aver paura, no, che non succederà subito

l’amore non ha fretta, può aspettare in silenzio

in fondo a un armadio, al fermo posta

millenni, millenni nell’aria



E chi lo sa, in quell’epoca Rio sarà

una qualche città sommersa

i sommozzatori verrano a esplorare la tua casa

la tua stanza, le tue cose, la tua anima, ogni anfratto



Saggi tenteranno invano di decifrare

l’eco di parole antiche

frammenti di carte, poesie, bugie, fotografie,

vestigia di una strana civiltà



Non aver paura, no, che non succederà subito

gli amori saranno sempre amabili

amanti futuri, chissà, si ameranno senza sapere

con lo stesso amore che un giorno lasciai a te.

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