<!– Le insidie della collega –>

Evitare le colleghe. Questa regola fa parte del mio decalogo e da quando un bel po’ di tempo fa me la sono imposta, l’ho sempre rispettata.

Delia l’ho conosciuta forse cinque anni fa. Non siamo mai stati troppo intimi, e all’epoca non avrei disdegnato un approfondimento – lei non era propriamente una collega se non in potenza, ma una ragazzotta polposa e sportiva con l’aria di quella che a letto zompetta niente male.

Ho sempre dissimulato il mio interesse, anche perché avevo per le mani una di quelle storie che ti rendono quasi impossibile gestirne altre. Non credo che lei se ne sia mai accorta.

Oggi ci siamo incontrati quasi per caso, e lei mi fissava con una certa insistenza, più volte e più a lungo del necessario, anche se non si è mai spinta oltre il livello di guardia e non ha ammiccato o richiamato in modo inequivocabile. Non è che mi sia esattamente ribollito il sangue, ma un po’ di farfalle che mi svolazzavano nei testicoli le ho sentite.

No, Juan, no. Le colleghe non si toccano. Le colleghe sono da evitare.

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