<!– L’ultimo vero bacio –>

The Last Good Kiss, di James Crumley, non è un romanzo d’amore anche se dal titolo potrebbe sembrarlo. Il termine di paragone più frequente è Chandler, ma le similitudini sono più forma che sostanza. Se Marlowe è un cavaliere quasi senza macchia e certamente senza troppa paura dei guai, Sughrue, che cavaliere non è, di macchie ne ha parecchie. Chandler non è certo un ottimista, ma se confrontato con Crumley porta le lenti a contatto rosa. Sarà che ai tempi di Marlowe c’era una prospettiva di speranza sul futuro – la stessa candida prospettiva cantata da Donald Fagen in I.G.Y. – che s’è disciolta definitivamente dopo la guerra in Vietnam, da cui Sughrue è reduce.

Il romanzo in questione è ricco di personaggi che restano nella memoria come conoscenze del passato. Il più indimenticabile: Fireball Roberts, il bulldog alcolista.

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