Teresa ieri mi ha tenuto al telefono un’oretta. A parole e come dichiarazioni programmatiche, ci tiene alla mia amicizia. Nei fatti e nei discorsi che fa, mostra di volermi convincere; ma non ho capito ancora di cosa. Ho assunto con lei un atteggiamento superiore e un po’ accondiscendente che la fa accanire ancora di più. Ad ogni buon conto, l’ho invitata al concerto di venerdì. Non è vicinissimo, quindi forse non potrà venire: deve trovare qualcuno disposto ad andare con lei, ma la sua amica non è disponibile a simili trasferte. “Se ti dai da fare, troverai sicuramente un uomo che ti accompagni”, le ho detto. Sarebbe divertente. Ad ogni buon conto, ho provveduto a invitare Dina e la sua cugina ruffiana.

Con la V, pochi contatti e fugaci. Chissà se sabato riesco a portarmela un po’ a spasso. Credo che la strategia ottimale sia fare leva sulla sua fantasia.

Domani ho un mezzo appuntamento con Natasha. Mezzo perché lei ha dato la propria disponibilità, ma io non ho né confermato la mia né proposto inviti. Se non avrò troppo da lavorare farò in modo d’incontrarla.

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