<!– Battaglie fra femmine –>

Senza cercare, ho trovato due post che toccano questo stesso argomento, entrambi scritti oggi.

Perché le donne si fanno la guerra fra di loro? Perché stanno sempre a sparlare delle proprie conoscenze, anche di quelle che chiamano “amiche”? Per quale motivo nei gruppi sociali di donne esistono invidie, colpi bassi, imboscate e malignità che gli uomini non solo in genere non hanno, ma neanche riescono ad immaginare?

Ancora una volta: è biologia. Quando ci sono differenze sessuali così profonde e generalizzate, non è mai un problema soltanto culturale: si tratta di effetti prodotti da decine di migliaia di anni di evoluzione della specie. In questo caso, effetti della selezione sessuale.

Come già accennato altrove, la strategia ottimale per il maschio è “insemina tutto ciò che si muove e sembra più o meno della tua specie”; per la femmina invece è “accalappia il miglior esemplare della tua specie che ti capita a tiro e assicurati che abbia occhi soltanto per te per tutta la vita – o realisticamente almeno fino a che non hai svezzato la prole.”

Immaginiamo un gruppo di maschi e un gruppo di femmine. I maschi competono fra di loro per le femmine e le femmine per i maschi, ma sono competizioni di tipo diverso. Il maschio di homo sapiens ambisce a un utero nel quale deporre lo sperma a fondo perduto; la femmina ambisce ad essere la scelta di lungo termine per il miglior esemplare disponibile. Se estendiamo il concetto di “svezzamento” al raggiungimento dell’autonomia, ci rendiamo conto che per homo sapiens servono una quindicina d’anni – che è la durata approssimativa della prospettiva di lungo termine di cui sopra.

Ulteriore prova che in homo sapiens la selezione sessuale è effettuata dai maschi sulle femmine, e non viceversa, si può trovare in piccole cose. Chi è il “mercante” (selezionato) e chi “l’acquirente” (selezionatore) nel “mestiere più antico del mondo”? Chi è che mette in vetrina la mercanzia e chi sta a guardare scegliendo? (suggerimento: concorsi di bellezza, da Paride e il pomo della discordia in poi). A chi si rivolgono i produttori di cosmetici o gli stilisti di moda? Un altro suggerimento per chi risponde a domande di biologia con piglio femminista e quindi sostanzialmente sociologico: gli ultimi 100 anni – o 1000 o 2000 – significano zero o poco più dal punto di vista dell’evoluzione genetica. L’evoluzione sociale ha tempi molto diversi: al confronto è istantanea.

Visto il meccanismo della selezione sessuale negli umani, non ci si deve sorprendere che le rivalità siano concentrate in un sesso più che nell’altro. In fondo i maschi competono per una scopata, le femmine per quindici anni di attenzioni ininterrotte.

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