Ieri poi ho cercato di ricucire gli strappi invitando Teresa da me per la cenetta di pesce. Pensavo avrebbe rifiutato sdegnata o al più avrebbe ignorato l’invito con un silenzio ancora più sdegnato. Infatti niente risposte. Io ho ingoiato con tristezza il boccone amaro, sperando che un bel giorno venga il turno d’ingoiare anche per Teresa. Non necessariamente roba amara. Non necessariamente con tristezza, anzi. Ma divago. Pene d’amore a parte, la vita continua; quindi ho portato Harriet al mare – poteva andare anche da sola, ma mi andava di passare un’altra mezza giornata con lei.

Mentre Harriet ed io siamo immersi nelle bellezze della costiera, arriva una telefonata di Teresa che mi chiede se la cena è stasera e cosa deve portare. “Mh? Era ieri”, le rispondo. Maledetti cellulari! I messaggi arrivano sempre in ritardo vabbè, ma un giorno intero è troppo! Insomma, per farla breve sembra che io mi sia incazzato con Teresa più del dovuto. Forse è che sono un po’ irritabile, sai, in quei giorni… e per giunta mi sono finito i gattini. Insomma, ho fatto bene a ingoiare il rospo fritto nel fiele, perché non c’è stato danno nonostante i messaggi inconcludenti che mi ha scritto. Teresa ha detto che sarebbe venuta di buon grado, peccato averlo saputo il giorno dopo; era addirittura offesa. Per rimediare s’è offerta di ripetere presto la cenetta, anzi, dice, cucina lei. Hmmmm, hmmm, hmmm.

In serata ci siamo incontrati tutti e tre: Harriet, Teresa ed io. Teresa era fulgida nella sua bellezza, vestita da quel gran pezzo di sgnacchera che è, con i capelli stile finto random e quel profumo che grida “sfondami”. Hmmmm, hmmm, hmmmm. Harriet sembrava un po’ sorpresa che io frequentassi una tale decerebrata. Poi ha visto la mia espressione ebete e il filino di bava pendente, così se n’è fatta una ragione.


La prima cosa che Teresa mi ha chiesto quando ci siamo visti: “ma è la tua ragazza?” (Ragazza? Ma l’hai vista? Vuoi sapere se me la scopo? Ma l’hai vista? E ti pare che se me la scopavo (ma l’hai vista??) te la facevo vedere a te? E ti pare che non posso frequentare una donna senza (pensare di) scoparmela? Non parlo di te. Dico una donna in generale.) La prima cosa che ha chiesto a Harriet: “Harriet, Juan it’s your boyfriend?”. OMG. È davvero gelosa e rosichella!

Harriet ha fatto colpo sugli altri amici (almeno su quelli che parlano inglese); ha una conversazione che, pur senza la leggerezza e la vacua fluidità di noi latini, risulta affascinante.

Ho spiegato a Teresa che Harriet è un’amica e una collega. Le colleghe non si toccano, specialmente quelle di una certa età che non ti viene neanche la voglia. Le ho detto che ci siamo scambiati diversi inviti e presto andrò a trovarla.

Teresa: “Che bello! Voglio venire anch’io. Posso?”

Juan: “Non so. Harriet, may Teresa come along with me when I visit you?”

Harriet: “Course she can, but you’ll have to share a room.”

Juan: “Ha detto di sì, ne sarebbe davvero felice, mi sa che le sei simpatica.”

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