<!– Spomp! –>

Harriet mi sta spompando di brutto. Cioè, certe tirate non le ho fatte neanche per le più care amanti. Ma chi me lo fa fare? Sarà il rispetto per l’età e la conoscenza che mi fa agire così, ma in definitiva lo scarrozzamento continua.

Ieri sono tornato a casa prestino nonostanza Teresa in full pull (pieno tiro) perché lei, Harriet, era stanca. Stamattina ad ora antelucana (neanche le 11:00!) siamo usciti di nuovo. Datti una calmata, Harriet, o morirò. Domani per fortuna ho da fare, quindi alle isole ci va da sola.

Ho mandato un SMS a perdere alla V. Semi-poetico, ma senza allusioni. Alterno prosa e poesia per tenerla sempre in bilico (di solito più prosaico che poetico). A tenere qualcosa in bilico intorno a un punto d’equilibrio instabile, si spera che cada presto in una situazione di equilibrio più stabile a minore energia potenziale – nel caso di un bipede: la posizione orizzontale o quella gattoni, o pecoroni come si suol dire, che vanno entrambe benissimo. Le dita rimangono incrociate finché sono incrociate le gambe della V.

Stasera sagra di paese: folk e trance music “old school”. Decisamente interessante per una musicista straniera. Ci sarà di nuovo Teresa (yumm), forse ci sarà l’innominata amica sua onnipresente, ci sarà certamente un’altra amica che mi è molto cara, ma per motivi diversi da quelli che sta pensando chi ammiccando dà di gomito al proprio vicino.

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