<!– Fascista sì, fascista no? –>

La questione riguarda la possibilità, liceità o desiderabilità di relazioni con donne di destra.

Lo stimolo è partito da Ildolceveleno e
Ochetta
.

È un problema di sfumature e non una dicotomia; c’è destra e destra.
Un conto è la ragazzotta picchiatrice di Verona con i capelli rasati (e
chi la vuole una così?), altro una che ha votato la Santanchè perché “è
una donna, è strafiga, vorrei essere come lei” ma disprezza la violenza.
Ultimo ma potrei continuare: cosa dire di un’americana che ha sempre
votato repubblicano? Tanto fascista da essere intoccabile?

Nello stesso calderone va anche la religione. La
bizzoca-virgultodifiore cattolica va secondo me evitata come la peste,
ma nei confronti di una musulmana credente di facciata, occidentalizzata o no, gaudente e amante dei piaceri della vita, beh, sono più che
possibilista: desideroso. Qua razzismo proprio no. Ma sono tutte scuse;
divago.

Nel caso in esame, metti che la fascistella nostrana è una che
scegliendo una brocca a caso assaggia l’amarone per la prima volta,
cambia espressione e fa gli occhietti belli. Del buono dentro di lei
c’è.


Pro e contro esperiti; altre considerazioni in ordine sparso (su un
campione D/S/N 1:4+:2, D=destra, S=sinistra, N=nulle&bianche).

Con ottima probabilità (quasi 1), una destrorsa scopa meglio, perché
ha deciso; fa quello e basta. Non lo so spiegare meglio di così.

Con poche eccezioni (neanche 0.25 amici a donna in media,
ma distribuiti in modo non uniforme), I suoi amici non diventano tuoi
amici. Il viceversa invece è possibile. Questo è un pro o un contro?

Parlare di certi argomenti oltre un certo punto diventa abbastanza
inutile e logorante, specie per lei. Se la ami o la tratti da amata, meglio evitarli. Su altri argomenti in compenso c’è spazio dialettico rinfrescante se lei è capace di pensiero autonomo.

Se non la ami e non la tratti da amata, puoi separare nettamente sesso e sentimenti ottenendo un bonus negativo sul senso di colpa (“Fallacia della
scopata punitiva”
– Riccio, 2008).

Se ci provi con sincerità e attitudine positiva, impari una lezione
di apertura agli altri; al minimo ci fai bella figura.

È giusto separare la reazione emotiva (sentimenti o piacere estetico)
dal pensiero politico? L’arte prodotta dalla vita vissuta? Prendiamo
D’Annunzio, parolaio divino e uomo d’azione, ma buttiamo via Wagner
perché “mi fa venire l’impulso irresistibile d’invadere la Polonia”, per
dirla con Woody Allen?

Se aggiungo altre considerazioni, dovrò aggiungere anche altri tag.
Non qui, non ora.

Advertisements