<!– Questione di stile –>

Premetto che sì, parlo da uomo ferito, mapperò la mia valutazione è
comunque equilibrata perché sono incazzato in pari grado con Teresa e
con la V. Napoletanamente si potrebbe definire un giudizio equanime
‘e chi t’ha mmuorto
.

Dopo aver collezionato una coppia di due (punto non sfruttabile per
il gioco poiché entrambe le carte risultano, ahimè, di picche), posso con
serenità e senza più dubbi esprimere il mio parere sulle persone in
questione; entrambe, lo ripeto, uniformemente atteggiate nella ferale
posizione “TwoSpades” (gambeannodate, keinfikken, purchiaccanzerrata, 閉めたわらめ, conhofechado o mouledepierre
che dir si voglia).

Delle due, la V sulla carta è “la migliore”. Ha un’istruzione più
elevata, un’estrazione sociale più alta, è di sinistra o almeno quasi,
apparentemente è più disinibita e sostanzialmente meno pudica.
Come minimo è più presentabile in società. Eppure secondo me non vale
neanche la metà di Teresa, che sarà pure ignorantella, fascistella,
perbenista, tutta tuffata nell’estetica palestra parrucchiere trucco
vestiti e minchiate, ma è una Femmina con la F e si comporta con stile,
calore e lealtà, senza attizzare cazzi che non vuol placare. A Cesare
quel ch’è di Cesare.

Per concludere con virile sportività, mi sembra doveroso dedicare ad entrambe una canzone d’amore.

Advertisements