<!– Perdite (parecchie?) –>

È finita un’era – The End of an Ear, come diceva Robert Wyatt.

Il panuozzaro preferito da Fabio e me non fa più il panuozzo salsiccia e broccoli. Triste perdita. Un minuto di raccoglimento, prego.

Preciso che quando dico “broccoli” non intendo quei grossi fiori verdi simili ai cavolfiori (qui chiamati invece broccoletti (pugliesi)), ma le foglie e le infiorescenze di una varietà di rapa della quale ci guardiamo bene dal consumare la parte sotterranea. Gli stessi (o simili) turnip greens sono anche un piatto forte del soul food terron-confederato statunitense.

Certo la stagione dei broccoli buoni è passata da un pezzo: sono una verdura invernale che raggiunge il massimo da Natale in poi, anche se poi si trova tutto l’anno; però il problema è permanente e di mercato. L’impareggiabile artigiano mi ha spiegato che il panuozzo, quello fatto con una palatella ‘e pane da mezzo chilo, non andava molto; quindi l’ha dovuto sopprimere. Il suo problema era che se la giornata gli andava male, finiva per buttare del buon pane nella spazzatura; e questo fa piangere GesùBambino. Il saltimbocca broccoli & salsiccia invece continuerà ad essere in vendita nella stagione opportuna. Ma non vale: il saltimbocca si fa con la pasta cruda, che cuoce al forno insieme al ripieno; in questo modo la consistenza è del tutto diversa (più panosa e pesante), e poi la crosta non è più lei, e poi la mollica non s’imbeve del divino nettare e il ripieno scivola via. Non vale!
Lo spregevole mercante è purtroppo insensibile ad argomentazioni razionali come la precedente, nonché a pianti, suppliche e minacce.

A proposito di perdite ed ere (o forse orecchie): il titolo del post è tratto da una barzelletta diffusa nell’area linguistica napoletana.

Una signora di estrazione popolare va dal medico e preoccupata gli rivela:

– Dottò, dottò, tengo ‘e perdite!

– Parecchie?

– No! P’a fessa!

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