<!– Sex & the City –>

Ho sentito che fra poco esce in Italia (o sta per uscire) Sex and the City – The Movie. Devo assolutamente andare a vederlo.

No, non mi sono arricchiunuto (o infrocito, ma “arricchiunuto” è più corretto politicamente secondo alcuni amici gay che ritengo affidabili). Il punto è che fra tutte le mie conoscenze femminili, c’è un buon 20-25% che afferma di sentirsi rappresentato da S&TC. “Se vuoi capire cosa pensano le donne, guardati S&TC”. Seh, fosse facile, puah. E pensare che una volta come riferimento ti proponevano Anna Karenina. Sarà stata la caduta del muro, mah. Comunque al cinema l’impresa diventa fattibile: anziché un’incessante agonia di torture televisive, ci si leva un dente in una sola seduta e via, è finita. Un dettaglio interessante è che in questo 20-25% di donne c’è circa il 60% di quelle che m’interessano. Non posso perdere una simile occasione di apprendimento e crescita.

C’è anche un altro motivo per andare: questo è il classico film per femmine, quindi maschi ce ne saranno pochi. Se uno per amore si sorbisce questa sbobbetta insieme all’amata, immagino che lo farà di sabato. Il che significa che se io invece vado in un giorno infrasettimanale, presumibilmente il pubblico sarà a schiacciante superiorità femminile.

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