<!– La donna che mi riempirà la vita (2) –>

Com’è la donna perfetta? Facile rispondere: non esiste. Eppure in questi giorni ci penso più del solito e qualche tessera del puzzle si assesta in posizione.

La donna che mi riempirà la vita non ha un nome. Serve un nome di lavoro; propongo KK (kalè kagathè, o erasmianamente kalì kagathì -bella e bona). KK se esiste è già nata. Questa certezza mi aiuta a restringere il campo di ricerca. KK vuole vivere con me piccole e grandi avventure. È capace di farmi sognare. Sa tirar fuori da me il mio lato migliore. Lei stessa ha molto da tirar fuori, e per me è fonte di piacere e soddisfazione aiutarla e sostenerla in questa impresa che dura una vita. Vedo già occhiolini e gomitate. (Juanito, non ammiccare alla signorina! Sto facendo un discorso serio.) Certo, di modi per far venire fuori il meglio di una persona ce ne sono tanti, ma non solo quelli. Cerchiamo di non essere così terra-terra.

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