<!– Perché lo fai? –>

Mi hanno fatto una domanda interessante, di quelle che fanno
riflettere. harahel13
mi chiede: “Ma se ormai è troppo tardi, perché ci esci ancora
con questa qui che non mi pare neanche abbia tutto sto cervello?”

Bella domanda. In realtà non sempre rifletto abbastanza su tutte le mie azioni e questa domanda non me l’ero ancora mai posta; ringrazio per lo spunto.

Abbozzo un possibile, parziale elenco di motivi.


  • A che serve “tutto sto cervello”? Se voglio discutere di Heidegger, ho
    amici che insegnano filosofia teoretica. Se voglio discettare di musica,
    ho Harriet, Vince o mille
    altri. Se voglio parlare lingue strane ho Hima-chan, Masatoshi,
    Nefertari, Naima, Anya e tantissimi ancora. Ci sono molte altre cose nella vita oltre al cervello. (Ehe, shishi, ‘o dico sempre! Tant’ati ccose, shishi.)



  • Motivi insondabili. Alcune volte non riesco neanch’io a spiegarmi i
    miei comportamenti. È come se in me ci fossero due nature e due menti
    diverse: non sempre sono pienamente consapevole dei pensieri di
    entrambe. (Hehe, t’aggia fatto! Te tengo fatto, Juan! Tu sì nisciuno
    vicino ‘a mme! Cà ‘a cummanno ije! Hahaha!!)



  • Abitudine a vederla ogni tanto.



  • Bieco opportunismo. Teresa è una donna bella e appariscente: segnala
    a tutte le altre, che in gran parte pensano che te la scopi, quale tipo
    di F sei abituato a maneggiare. La maggior parte delle donne sono così
    pecorone che se ti vedono con una più bella di loro ti elevano
    all’istante al rango di oggetto del desiderio. Chiamiamolo marketing,
    autopromozione o cura immagine.



  • Bieco opportunismo (è pur sempre la femmina alfa in un gruppo che
    contiene esemplari praticabili, specialmente se la cogli di sorpresa come ho fatto io). Una
    volta dismesso con garbo il mio impegno con lei, posso passare a
    considerare le altre galline del pollaio. Prima che qualcuno si offenda,
    preciso che intendo in senso figurato! Non si tratta di galline. Volevo
    dire “gli altri mammiferi del branco”.



  • Rispettosa amicizia. Ebbene sì, non esco soltanto con donne che
    voglio portarmi a letto. La rispetto per il suo comportamento, con me
    sempre limpido seppure orgoglioso-altezzoso, e per la sua
    coerenza morale; anche se sembra un po’ un incrocio fra Pane, amore e
    fantasia
    e L’albero degli zoccoli. Dal suo punto di vista, lei mi ha tributato onore e rispetto. Ricambiarla è il minimo. È una mente semplice, forse, ma non è stupida e queste cose le capisce benissimo.



  • Orgoglio etologico-scientifico. Uso il “pollaio” (oops, branco) di
    Teresa per sviluppare e verificare in vivo alcune teorie che m’aiutano a capire meglio la realtà e vivere più felice.



  • Orgoglio maschile. Analizzandomi freddamente, posso dire che fra le mie considerazioni c’è stata anche “Possibile che costei ancora non ceda?
    Ma quanto ci metterà?”. Anche se per lealtà, onestà sentimentale,
    galanteria cavalleresca o altri futili motivi ho deciso di non
    cogliere il frutto, ciò non vuol dire che non ci sia gusto a
    vedere l’albero rigoglioso con i rami carichi. Son soddisfazioni.



  • Ah, dimenticavo: bieco opportunismo.


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