<!– Parole dolci e paroloni dolcissimi –>

Scrivo in risposta a LaDoroty, che in un commento
fornisce il proprio parere (richiesto) sulla storia con Luciana, e a
ninfa85, che parlando di Teresa esprime il suo tifo per
Luciana.

Quello che leggo nel commento di LaDoroty è sensato. Sono stato
sfiorato da un pensiero simile già in passato: ho pensato che forse
Luciana aveva “qualcuno con cui consolarsi”. Però per me non è
importante se riempie la sua solitudine con qualcuno; almeno fino a che
so di poterla prima o poi rivedere per una chiacchierata intima senza
smancerie, una guinness o un bicchiere di vino e perché no, una notte di
tenera passione. Sapere di non rivederla più, o vederla ma altrui,
fredda e distante; questa sì sarebbe per me una perdita
significativa.

Sul fatto che lei la prenda con filosofia: questo non vuol dire che
non ci tenga a me; è proprio lei che è fatta così. Culturalmente e
spiritualmente è una cacciatrice-raccoglitrice che raramente dice
“mio!”. Non che lei non abbia l’umano senso del possesso, ma è molto diverso da come lo intendono gli agricoltori possidenti e sedentari. Quasi tutto appartiene al clan, quasi niente all’individuo. Tutto entra in una tenda: quella dove abitava suo nonno. C’è anche un senso di superiore fatalismo, che le conferisce sereno distacco da molte delle
preoccupazioni che tormentano me. Intendo dire che anche se
l’idea di una relazione lunga ed esclusiva con me non le
dispiace, probabilmente pensa che se non succede è perché non
deve succedere: godiamocela finché ce n’è; domani, chissà.

Capisco chi come ninfa85 tifa per lei. Sono con te, ninfa; è
naturale. Anch’io tifo per lei se lo scontro è con Teresa. Teresa è
possessiva, addirittura morbosamente possessiva. È capace di maggiore
sottigliezza psicologica, è più umanamente imperfetta, più odiosamente
illogica e uterina. Suo nonno coltivava lo stesso pezzo di terra che
oggi è suo padre a coltivare e che domani coltiverà lei (almeno in senso
figurato). La sua terra, il suo raccolto, il suo
amico. Tocca una di queste cose e sei morto. Teresa spara.

Recentemente ho avuto una conversazione via MSN con Luciana dopo quella in questione. Ha
cambiato piani: non va più in Irlanda. Anzi, stava pensando di venire in
Italia se la cosa è compatibile con i miei tempi ormai stretti. Ne
riporto soltanto un frammento illuminante.


luciana: wow!

I opened it, it’s impressive, really!

headlines sound intimidating, solid


juanriccio: oh thanks 🙂


luciana: i am proud

hug and kiss!


juanriccio: ehehe I’m always in
for hugs & kisses from you…


luciana: so many complicated words….

i like such words…

they make me excited


juanriccio: I can submerge you with Schenkerian analysis

and subconscious relativism

care to see my toroidal singularity?


luciana: ah Juan….. xx

i LOVE complicated language

even if i do not understand half of it

it sounds so sexy…


[…]


luciana: and if everything goes as it should,
we can meet at least on one of the weekends


juanriccio: heheeeeeee 🙂


luciana: and u will have a chance
to tell me more complicated words


Vorrei che venisse davvero in Italia, anche se ci credo poco: ha
troppe cose da organizzare all’ultimo momento. Se viene le farò vedere e
provare il mare caldo che non ha mai visto; la scarrozzerò in moto
attraverso la calda estate mediterranea e non nel freddo polare
dell’ultima volta. Soprattutto, per dirla con uno dei suoi deliziosi
eufemismi come “il bacetto sulla
pancia
“, la inonderò di paroloni complicati.

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