<!– Barbecue party –>

Al barbecue-con-jam-session di ieri non c’è stata la jam session. Mancava un’amplificazione decente e una sezione ritmica decente. Non c’era neanche Mara, che evidentemente non era abbastanza interessata all’oggetto o aveva troppe difficoltà ad arrivare fin lì dal luogo ben più ameno in cui si trova adesso.

Avendo intuito in anticipo l’assenza di Mara e ribadito a me stesso che lacuggina è intoccabile, ho pensato di “portarmi la roba da casa” e ho mandato un SMS a Teresa. Ciò ha prodotto una telefonata immediata, alla quale non potevo rispondere, e una serie di squilli nervosi tipo “che fai; non rispondi?”. Ho deciso all’improvviso di applicare il teorema e non portarla con me.

Quando più tardi è stato possibile parlare, una bella chiacchierata telefonica con Teresa l’ha vista quasi trasformarsi in allumeuse (Eh!? Quoque tu!?). Abbiamo avuto una conversazione ammiccante e quasi esplicita. Dopo avermi proposto “ti presto un’amica?” (volevo quasi rispondere “Ah, grazie. Elvira, per favore.”, ma ho evitato), a un certo punto mi ha rimproverato di non averci provato con lei.


J: (qualche battuta pesante su sudare o prova-letto, dopo che lei aveva parlato in generale, casualmente, di martirimonio)


T: Ma come, ci provi proprio adesso che sto per andaarmene? Ci potevi provare primaa!


J: Mi sembra di averci già provato, ma senza troppo successo.


T: Ma che c’entraa… se la donna è di valoree… ottenere qualcosa con più sacrifici è ancora più belloo. Con certe donne bisogna insisteree…


J: Soltanto con quelle che non piacciono a me! (Facendole un po’ il verso) Se l’uomo è di valoree… evitare di perdere tempo può distinguere una donna dalla massaa. Con certi uomini bisogna lasciar perdere i giochettii…

Alla fine ci siamo salutati cordialmente. Lei è in partenza, poi parto io; ci rivedremo a settembre, suppongo.

Per compensare l’assenza di Mara, c’erano quasi tutti: Fausto e Mario fra gli uomini, più altre persone che non vedevo da un bel po’, e un bell’assortimento di donne, nessuna ahimè interessante tranne lacuggina; sì, lei c’era.

Con lacuggina ho parlato a lungo; eravamo soltanto io e lei sul dondolo in un angolo scuro del giardino (ma ancora nei limiti della decenza). Lei aveva caldo. Aveva la gonna. A un certo punto si è versata dell’acqua sulle cosce e se le strofinava verso l’alto per spargere la frescura. È arrivata in alto. Molto in alto. Molto. Non le ho visto il colore delle mutandine soltanto perché sono un gentleman e ho girato la testa dall’altra parte. A lei questa cosa avrà pure portato frescura, ma a me per niente; anzi. Ci sono altri precedenti di suoi atteggiamenti magari meno eclatanti ma comunque equivocabili nei miei confronti. Non mi sembra che lei lo faccia apposta, ma per quello che ho potuto vedere lo fa soltanto quando parla con me. Credo ci sia una forte attrazione reciproca al lavoro. Peccato sia intoccabile.

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