<!– Pompini in aereo (Alitalia of course) –>

Ho dato un’occhiata al Tafanus, rassegna
stampa rigorosamente partigiana, interessante anche per la
bella selezione di vignette. Oltre al curriculum vitae della nostra ministra
Gelmini, illuminante anche se non pruriginoso come quello di altre ministre
oralmente agguerrite, viene fuori un articolo sul Guardian, autorevole quotidiano
progressista inglese, che con stile molto poco British chiama il nostro
primo ministro "Silvio Buffone". Giochetti con i nomi in stile Emilio Fede,
insomma. Mi diverte ma mi sorprende.

Ecco il pezzo.
Per gli impigriti cronici, ne traduco giusto un pezzettino.

Silvio Buffone, il capo del governo italiano, rieletto anche in base alla
promessa di salvare l’agonizzante vettore aereo nazionale e mantenerlo in mani
italiane salvaguardando i posti di lavoro, è dietro le quinte di un complotto
fra importanti investitori che dovrebbero conferire un miliardo di euro ad
Alitalia, in aggiunta all’aiuto di stato di 300 milioni attualmente
investigato dalla Commissione europea. Buffone ha collaborato a far fallire
l’offerta di Air France-KLM, che avrebbero assunto il controllo di
Alitalia acquistandone dallo stato la quota del 49.9%.

P.S. Niente pompini. Li ho messi nel titolo soltanto per attirare curiosi, nullafacenti e rattosi.


Mi sono appena accorto (19 ott 2009) che l’articolo è stato ritoccato
e ora recita nome e cognome corretti. Era troppo un-British! Mi meraviglio che sia successo in prima istanza. Una nota alla fine dell’articolo ritoccato

(article history, in fondo al testo)

riporta correttamente la data di ultima modifica: 8 settembre 😉

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