<!– Pistole, germi, acciaio e sfiga –>

Stimolato da una discussione con
una blogger combattiva, qualche mese fa mi sono imbattuto nel bel libro di Jared
Diamond Guns,
Germs and Steel
, che tenta di spiegare perché, per esempio, fu Pizzarro
a visitare Atahuallpa divorandone l’impero, e non Atahuallpa a invaderci con
alpache e cerbottane. Sottotitolo: “la storia degli ultimi tredicimila
anni”.

Ho letto il libro a metà senza finirlo: l’ho perso a causa di una borsa
sfondata. Un’amica che aveva visto il libro ha suggerito: “forse è destino che
tu non lo debba leggere”. Deciso a rimediare e scettico sull’intervento del
destino in questioni così minuscole, un paio di settimane fa mi sono deciso a
ricomprarlo e l’ho ordinato da Amazon, insieme a Soul Music di Terry
Pratchett (su consiglio di Harriet)
ed Exit Music di Ian Rankin (l’ultimo uscito della serie del Maigret
scozzese Rebus, finalmente disponibile in paperback, è imperdibile: Rebus ha
compiuto sessant’anni e Scotland Yard non transige: in pensione!). Ma divago,
come al solito.

Il pacco non arrivava e non arrivava. Ho contattato il servizio clienti,
e mi hanno detto che effettivamente c’era un problema. “Vuole indietro i soldi o
le rimandiamo tutto a nostre spese?”

Sono cliente di Amazon da quando hanno aperto bottega. All’epoca non c’erano
succursali europee, e per ingraziarsi i clienti d’oltreoceano che come me
spendevano parecchio in titoli di non facilissima reperibiltà, spesso offrivano
gratis il servizio “manda la merce alla spicciolata appena arriva, anche
separatamente”, che ora si paga profumatamente. Bei tempi. Beh, in tutti questi
anni non mi era mai successo di avere un problema con le spedizioni di Amazon.
Che stavolta sia veramente coinvolta la dea che ci vede benissimo?
Incurante del pericolo, ho osato scegliere che mi mandassero di nuovo i libri.
Volendo usare un cambio di consonante, si può dire che ho lanciato una xxxxx
alla dea della xxxyx.

È davvero hybris la mia? Sarà punita?

Advertisements