Mentre guido, squilla il telefono. Naturalmente è Teresa.

Teresa: Che faii?

[Ciao.]


juan: Guido.

[Ciao. Scusa se non ho chiamato prima, ma come vedi ho una vita.]


Teresa: Ahh… dove vaii?

[Mica ti stai andando a divertire senza di me?]


juan: A scopare.

[Eh, sì.]


Teresa: Non ti sento benee…

[Smettila con le scemenze.]


juan: Ho detto “a scopare”.

[Quali scemenze?]


Teresa: Ma cosa dicii?

[Intendi proprio zum-zum, zum-zum!?]


juan: Beh, in senso lato. Vado a a una festa quasi in maschera.

[Non necessariamente zum-zum, ma ci divertiamo di brutto.]


Teresa: Dovee?

[Dove?]


juan: In una villa.

[Czz miei.]


Teresa: Noo… ma io volevo dire dove, in quale città…

[Come osi rispondermi “czz miei”!?]


juan: Sai cos’è il
relativismo geografico
?

[Oso, oso.]


Teresa: Non ti sento benee…

[Cioè davvero non vuoi dirmelo?]


juan: Relativismo geografico. Vado a Macerata: è una festa sul mare.

[Aha.]


Teresa: Ahh… rimani fuori tutto il fine settimana?

[Non ho la minima idea di dove sia Macerata e se ci sia il mare o no.]


juan: No, torno stanotte; o al massimo, se proprio tutto va per il verso giusto, domattina.

[Lo sospettavo, ma non è grave. Ti scopo lo stesso se lo chiedi con gentilezza e senza impegno.]


Teresa: Ti chiamo dopoo… ti sento malee…

[Vaff. Non sperare di cavartela così. Cià.]


juan: Hm, ma mi ci vorrà un’altra mezz’oretta per arrivare lì. A presto!

[Mi raccomando: aspetta che che io abbia attaccato discorso con una donna prima
di chiamarmi. Mi servono i punti-scopata.]

Come al solito, fra parentesi ho incluso le traduzioni da femminilese a
maschilese e viceversa.

La festa era quasi in maschera nel senso che il travestimento era
gradito ma non obbligatorio. Essendo stato invitato soltanto all’ultimo momento
e di stramacchio in qualità di “amico di amici”, io mi sono dovuto limitare a un
cammuffamento rapido, ma per fortuna è stato comunque efficace. Fra l’altro,
immerso in un vortice di donne disponibili, ho conosciuto una tipa e ci siamo
scambiati i numeri. La tipa me l’ha chiesto esplicitamente, il numero. Ha rotto gli
indugi proprio quando sono tornato dall’angolo silenzioso in cui mi ero
appartato per rispondere alla telefonata di Teresa. Grazie, Terry! Chissà se ne
esce qualcosa. Scopabile è scopabile; e poi, relativisticamente parlando, una
femmina a Macerata ci voleva proprio.



Juan irresistibile nel suo rapido ma efficace cammuffamento da omosessuale berlinese anni ’70. (Per ki afesse kvalke dubbio: zi tratta di una maskera, non mia faccia, ach!)

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