<!– Provola, porcini e gsm –>

Finito di lavorare, è bello cenare tutti insieme con porcini in varie salse e vino paesano senza pretese; soprattutto, rivelazione assoluta, un piatto che si chiama “pane cu’a cepolla” e consiste in tozzi di pane semi-secco su un letto di cipolle, pepe, vino bianco e salsiccia sbriciolata, il tutto cotto in una teglia di metallo nel forno a legna accanto alle pizze. Come dessert: una telefonata che, pur senza niente di detto, m’illumina la serata.

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