<!– Una spalla su cui piangere –>

Sono stato quasi un’ora su MSN a consolare un’amica lontana. Chun Hei
abita all’altro capo del mondo e ci siamo conosciuti per caso, diventando amici
un po’ alla volta, man mano che il tempo passava.

Chun Hei è l’ultima figlia, quindi è costretta dalla tradizione ad essere il
bastone della vecchiaia per i genitori. Vive in città, nella capitale, e si fa
un bel viaggetto un paio di volte al mese per andare a trovarli in campagna. Due
volte l’anno si occupa dell’onerosa cerimonia in memoria degli avi. È in gamba,
lavora nel campo della finanza ed è indipendente economicamente e single. Più di
una volta ha aiutato economicamente la sorella maggiore spiantata, divorziata e
avventurosa che si era lanciata in qualche impresa fallimentare. Prestiti a
fondo perduto.

Eppure una donna così buona, generosa, romantica e devo dire neanche brutta
(ahem), non trova pace sentimentalmente. Con gli uomini le va sempre male. I
suoi connazionali in generale sono intimiditi da donne così attive, indipendenti
e intelligenti; infatti la storia più importante di Chun Hei è stata quella con
un neozelandese di nome Steve. Si sono lasciati qualche anno fa, ma lei non l’ha
mai davvero dimenticato del tutto. Quando lui l’ha cercata di nuovo, dicendole
che non ha mai smesso di amarla, promettendole amore eterno e martirimonio
immediato, lei non ha saputo resistere: ha lasciato il lavoro e ha fatto un
biglietto per Auckland.

Com’era raggiante di felicità Chun Hei prima di partire! Il piano che aveva
era di andare lì a inizio ottobre e tornare a fine novembre per vendere casa,
poi trasferirsi definitivamente in Nuova Zelanda. Intanto ha lasciato il lavoro
ed è partita armi e bagagli. Inutile dirlo, ha avuto un’amara, solenne
delusione. Steve dopo una settimana o giù di lì le ha detto “mh, sì, ti voglio
bene ma non sei la donna per me. Niente martirimonio; anzi, già che ci siamo,
neanche fhendaztamento. Let’s just be friends.”




Just friends

Lovers no more

Just friends

But not like before

To think of what we’ve been

And not to kiss again

Seems like pretending

It isn’t the ending



Inutile dire come si sente Chun Hei. È dimagrita 7 chili, si è consumata
tutte le lacrime. Ora cerca un lavoro e piange mentre parla con il suo
juanriccio che, senza mai prometterle niente, l’ha sempre fatta star bene ed è
l’unica spalla maschile su cui possa piangere. Come vorrei consolarla in modo approfondito!

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