<!– Pupi e megere –>

Oggi Laura m’ha chiamato a sorpresa nel bel mezzo di una giornata iperattiva di quelle senza respiro, invitandomi a casa sua domani. Si tratta d’una festicciola col pretesto della bambina che compie due anni. Che palle! Tutte coppie. Bambini frignanti qua e là. Discorsi da educande. “Fate piano che i vicini protestano/i pupi dormono”. Le poche donne spaiate le conosco già: inaridite da anni d’astinenza e imbruttite dall’età che avanza spietata. Ci fosse almeno il sushi o lo shabu-shabu o che so io, yakisoba o tonkatsu… ma non ci sarà niente di tutto ciò, altrimenti Laura me l’avrebbe detto. Sigh. Pizzette e simili. Bambini frignanti. Megere racchiose.

No, non ce la faccio. Se l’influenza che mi corteggia pesantemente si decide a peggiorare anche soltanto un pochino, mi do malato e mi curo con tanto letto (da solo) e il rimedio della nonna: latte caldo, miele e cognac. Se il latte caldo sembra poco attraente, senza rinunciare a miele e cognac mi riservo come base alternativa un ricco, nero e quasi maltoso Assam. E di latte ce ne metto uno spruzzo generoso, così la nonna non si dispiace.

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