<!– La nuda verità –>

Quante volte una donna dapprima da lontano è bellissima, poi man mano che s’avvicina s’imbruttisce sempre più, e infine da vicino addirittura c’imbarazza averla concupita (il cosiddetto “quadro ‘e luntananza“)? Quante volte tutta truccata per la sera sembra una divinità, ma al risveglio la mattina successiva ci dà una stretta allo stomaco e la voglia di fuggire via, via, via? Quante volte una donna che vestita sembra bellissima poi da nuda è deludente? (Per correttezza va precisato che si dà anche il caso contrario.)

Meno male che ci sono dei veri artisti; persone con una visione ispirata, con una sensibilità particolare per questi temi; artisti che ci aiutano a leggere la realtà con occhi diversi – direi quasi con occhiali a raggi X.

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Reynald Drouhin – full screen: “Mise à nu” (2005)

P.S. A me piace la bionda finta magra, ma non solo. Yumm. Arte, yumm.

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