<!– Il mistero di Starbucks –>

(Ho ricevuto l’invito in tempo utile, ma lo pubblico in ritardo perché è troppo facile individuarne il luogo, anche se cancello i dettagli.)

I Dirottatori amano Starbucks da sempre, E ora com’è che ha aperto anche nell’East End? Vuole distruggere la cultura locale? Sfruttare il terzo mondo? Produrre acquoso caffè pseudo-alternativo?

E soprattutto, chi ha lanciato una bomba nella finestra dello Starbucks di Whitechapel mercoledì 13?

(1) Gli Etiopi, che abitano nel luogo d’origine della pianta del caffè e hanno dovuto subire il bullismo commerciale di Starbucks? (2) I sindacati dei poveretti che lavorano nei punti vendita? (3) Hamas che ce l’ha con l’amministratore delegato Howard Schultz – più sionista dei sionisti istraeliani? (4) I negozi locali, scalzati dalla concorrenza sleale di questo mostro multinazionale mascherato da bonaria cultura alternativa tutta pace nel mondo e wi-fi? (5) Le sirene, incazzate di figurare senza capezzoli nel logo (se ci si fa caso, i capezzoli che c’erano non ci sono più)?

Organizziamo un Boycottè là davanti, risolviamo il mistero e almeno riattacchiamo i capezzoli alla povera sirena.


Appuntamento alle 2 PM, domenica 25 gennaio
Fuori al ****** ** ***** ****, **.
Dress Code – Cluedo.

(Boycottè è un mio conio di cui sono molto orgoglioso; significa un tè-boicottaggio, in cui si offrono tè o caffè, biscotti e panini gratis davanti a una caffetteria.)



Advertisements