<!– Possesso sì; un po’ sesso no –>

Alla fine ho ceduto alle insistenze di Teresa e sabato sono uscito con lei. Mi ha pregato di accompagnarla, perché voleva “portare a spasso” X, la sua Amica Innominabile. Il fatto è che, seppur migliorata, la X non è ancora totalmente a posto. Vive una sindrome psicotica a tratti preoccupante. Fra le varie simpatiche abitudini che ha, c’è quella di girare con uno spillone di 20 cm in borsa e l’intenzione di usarlo qualora se ne presti l’occasione. Va da sé che la valutazione di eventuali occasioni non viene delegata: la X vuole prenderla in totale autonomia.

C’è da dire che se c’è una persona in grado di governare la X, sono io. Quando è con me fa sempre la brava – relativamente, almeno. Gli altri amici a volte sono increduli. Con queste premesse, quando Teresa mi ha chiesto implorando: “Mi scoccioo… di andare da solaa… dai, vieni con mee…?”, non ho avuto il cuore di rifiutare. Troppo buono, Juanriccio, troppo buono (gnukk, troppo buono! ‘O ddico sempre, gnikk!)

Però stavolta la X ha davvero passato il segno: ha avuto l’ardire di chiedermi il numero di telefono in presenza di Teresa, che ha inghiottito il rospo mentre snocciolavo le cifre. Ora, va bene che la X è totalmente scopabile; va bene che Teresa ha il senso del possesso senza aver fatto neanche un po’ sesso ed è gelosa anche delle pietre, ma dico io: ti pare che se mi volevo rifilare la X non l’avevo limata già da un pezzo? Pfui.

Advertisements