<!– Sabato tiepido –>

Una giornata tiepida, c’è aria di scirocco. Il sabato è stato tranquillo, anche troppo. A parte un po’ di cazzeggio al computer, ho studiato tutto il pomeriggio. Ci sono delle cose che voglio migliorare e altre che voglio imparare a fare. Il concerto dell’altroieri mi ha davvero ispirato. Deve aver ispirato anche Irene, che mi scrive tutta calorosa.


Juan!Ke bello!La
prox volta nn
scappare!Sto
leggendo e
studiacchiando.
Spero mi farai
sentire un giorno
le tue suite,e
qualche melodia-
chorus di verità
e cuore anke!!

(ué juan, chesta vo’ ‘o pesce!) (Lasciami in pace e non mi ci far pensare, per favore juanì, che è già abbastanza difficile). (vabbuò, vabbuò, ma tu cu’sta fissazzione ca ‘e colleghe nun se toccano, me pari propio nu poco ricchione…)

Di sera, ho declinato l’invito di Teresa (che ad ogni buon conto mi ha tenuto al telefono una buona mezz’ora perché mi devo sfogaree…). Alla fine sono uscito comunque perché non ce la facevo più a stare davanti al piano; ho optato per una pizza tranquilla con amici. Abbiamo fatto tardi. Per la precisione, abbiamo fatto esattamente un’ora più tardi del solito (è entrata l’ora legale, d’oh), il tutto quasi senza bere.

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