<!– La ex-amica altrui (2): l’amico batterista –>

La mia vita recente è costellata da coincidenze inquietanti. Si tratta di sequenze di eventi di segno simile che si succedono in modo apparentemente casuale, ma con una correlazione così alta da rendere improbabile l’ipotesi "coincidenza" e quasi impossibile l’ipotesi "multiple coincidenze in settori diversi". Anche un essere razionale come juan, esposto a cotanta perfida coordinazione di malefici destini, incomincia a dubitare che ci siano potenti e maligne forze all’opera.

Tanto per cominciare, la temuta serie "Quimbanda" s’è allungata con un sequestro di patente e il guasto di una raffinata attrezzatura musicale che mi era costata una cinquecentina d’euri giusto un paio di settimane fa. Evvabbè; non è di questo che voglio parlare.

Voglio parlare dell’altra serie: "ex-amanti di amici". Giusto due giorni fa, la conturbante ex-amante porchissima di Fausto mi ha inquietato da lontano e io già avevo fatto finta di niente. Le donne (anche passate) degli amici non è che non si toccano: non esistono.

Oggi è stato il turno di un’altra donna, forse anche più conturbante. Più giovane, più carina (anche se magari un po’ meno porca) e soprattutto meno cantante. Anzi, per niente cantante, il che già la esclude dall’intoccabile gruppo "colleghe". Il problema è che si tratta della ex di un mio amico e collega, un musicista che manco a farlo apposta ho visto proprio ieri.

Vanessa – si chiama così – mi ha avvicinato subdolamente su facebook e ha incominciato col dirmi, con espressioni raffinatissime da collegio svizzero, che non scopa da quando s’è lasciata col mio amico e che na ha un bel po’ voglia, ma non c’è nessuno che le piaccia intorno a lei. Ha proseguito complimentandosi con me per come suono, per come sono spiritoso e per altre minchiate. Ci mancava che mi dicesse il colore della sua biancheria intima e mi proponesse di assaggiare cosa c’era sotto. Lo confesso: più che imbarazzato, ero spaventato. Temevo una proposta a cui avrei certamente risposto di no, ma senza sapere in che modo dirlo. E non so come regolarmi col mio amico – nel senso se raccontargli la storia o no. Per il momento taccio, poi vedremo.

Ieri ho incontrato anche lacuggina e Irene – tanto per rimanere in argomento "intoccabili che però se si potesse me le farei non una ma cento volte".

Nel frattempo, le non-intoccabili latitano. Che palle.

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