<!– Italy Today (brothels in arms) –>



Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave sanza nocchiere in gran tempesta,

non donna di province, ma bordello!





Disgraced, enslaved, poor Italy

with pain and shame you’re sore.

In stormy times without a guide,

just midgets at the oar.

Resembling once a village maid,

you now look like a whore.



Il fiorentino nasuto, che di esilio, purghe e purgatorio era un esperto, scriveva in endecasillabi; un esiliato contemporaneo forse direbbe le stesse cose a tempo di rap. Non dico Enzo Biagi (anche lui purgato di brutto), ma qualcuno più giovane – come all’epoca il sommo poeta – forse userebbe l’inglese; tanto poi in Italia certe cose non glie le farebbero pubblicare comunque. Quindi forse all’italianissimo verso endecasillabo preferirebbe qualcosa di più idiomatico: magari il common meter, costituito dall’alternanza di tetrametri e trimetri giambici.

E sì, il riferimento al midget (nanetto) l’ho dovuto infilare nella traduzione/traslazione per motivi puramente metrici (licenza poetica, traduttore traditore, post in translation, ecc.). Era ovvio, no?

Nonostante l’indiscutibile pregio del mio fine lavoro di rendering, non sono affatto al settimo cielo: piuttosto, siamo in prossimità del sesto (del Purgatorio).

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