<!– Amiche in crisi –>

Negli ultimi tempi sto soccorrendo un sacco di amiche in crisi. Soccorso solo
verbale, beninteso, altrimenti c’è il rischio che un po’ di consolazione la
riceva anche Juan – e questo non deve mai succedere! Juan, essere superficiale,
inaffidabile e sostanzialmente stronzo, deve risolvere i suoi problemi da
solo.

Oggi in particolare ci sono stati tre, dico tre, episodi. La prima mi ha
raccontato dei suoi equilibrismi fra tre uomini diversi ma simili, continuando a
ripetere che “non è il mio stile fare così”; si vede che sta cambiando stile. La
seconda ha voglia di tradire il ragazzo che non se la scopa più e quindi ha dei
comprensibili sensi di colpa; però alla fine secondo me vinceranno le ragioni
della giusta sete. Ma il caso più penoso è quello della terza, la più indifesa
delle mie amiche: Youko, l’adolescente giapponese che però all’anagrafe risulta
ultraquarantenne.

youko: ciao


juanriccio: youkoooo 🙂


youko: 0Emo*2 [orsacchiotto gigante che saluta (una roba inguardabile)]


juanriccio: scusa, sono al lavoro, non posso parlar molto…


youko: ah,si,ma non preoccuparti..solo per salutarti.

negli ultimi tempi,prendo le medicine.

un po’ male.ma posso ridere.comunque.

allora parliamo a dopo


juanriccio: mannaggia

non ti imbottire di farmaci…

attenta!!

({) (K) [abbraccio – bacio]


youko: posso sorridere a tutti,ma ….
ora non posso non prendere le medicine.(sono un po’ depressa)

posso lavorare .mangiare .ridere,ma prendendole..

vorrei smettere a prendere.ma mi fa soffire.non posso

ma quando parlo con qualcuno.

mi fa piacere.cosi non molto grave

magari


juanriccio: dolce youko…

ma perché… sempre in preda alla depressione…?


youko: secondo quasi tutti amici ‘troppo gentile,cosi’

ma comunque se posso smettere a prenderle.non soffirando,vorrei farlo al piu’ possibile

0Emo*1 [pupazzetto (ancora più adolescenziale e orripilante del primo)]


juanriccio: provaci..


youko: sinzou ga itai [fa male al cuore]

ho male di quole


juanriccio: “cuore” to iu yo


youko: ah.cosi.non posso.solo pian piano


juanriccio: oh no, così non va però.

devi reagire…


youko: ma solo un problema e’ a smettere le
medicine.e’ difficile.a tutti chi le prende.per il collaterale

ma per fortuna.posso mangiare pensando ‘che buono’,anche
sorridere.ma e’ difficile..

(R) [arcobaleno] vorrei incontrarti

🙂


juanriccio: anche a me piacerebbe


youko: :)….comunque,anche se mi fa soffire a prenderle,.non mi
viene voglia di parlare con qualcuno.anche,ho voglia di
tenere chi vuole rimanare mio amico/a

kusuri dakeha kurusii
kedo..
[Però è dura andare avanti a medicine..]

atoha..daijoubu.. [Dopo andrà meglio..]

sinpai shinakute mo..
[Non serve che ti preoccupi..]

ti voglio bene

matane [ciao]


juanriccio: oh cara youko

anch’io ti voglio bene

mata……………….. (K) [ciao]


youko: (}) [abbraccio]

grazie per la tua gentile

Ho solo paura che un giorno Youko faccia la stupidaggine finale.


A posteriori, i casi di oggi sono diventati quattro. Mentre scrivo questo
post, c’è un’altra amica – extracomunitaria, gran pezzo di gnocca con una faccia
da angelo porcello, sposata in Spagna con due figli – che mi chiede se deve
tradire il marito con un ragazzo italiano che le piace tanto.

“With my husband we make only in weekends”,
dice. “Normal days he wake up at 6 and come home from work
very tired.”

Mi chiede frasi italiane da ripetere al suo potenziale amante; frasi da
allumeuse consumata. Continua a raccontare dettagli semi-sordidi, i suoi sensi
di colpa, si sente una poco di buono, tutto come da copione. Io mi arrapo e le
dico che no, non è una mignotta (e secondo me, davvero non lo è. Non più,
almeno). Anche la conclusione è perfettamente conforme al copione.

“ok thank you my friend realy, you are spacial
:)”
.

Non ce la faccio più. Davvero.

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