<!– Il padre finanziere –>

Squilla il telefono. È Teresa. Sono sorpreso: riappare all’improvviso dopo
mesi che non ho notizie di lei.


Teresa: (voce strana, come se piangesse) Ciao Juan, come stai?


juanriccio: Io bene, grazie – ma tu cos’hai? La tua voce è strana.


Teresa: Sono in Sardegnaa, con i miei nuovi amicii… Ho avuto un
incidente terribilee… sono caduta a terraa ieri nottee… mi sono fatta
malee…


juanriccio: Che ti sei fatta? Eri ubriaca?


Teresa: No-ooo…! Forse ho mangiato troppooo… Sono svenutaa… mi
sono rotta tutta la facciaa… spezzata un dentee… sono piena di feritee…
bruttissimaa…


juanriccio: Oh mamma mia. E ora come stai?


Teresa: Ho il mento tutto intorzatoo
un sacco di mulignanee…
il labbro spaccatoo e strappatoo… pezzi di dente dentroo… Mi hanno messo i
puntii… mi volevano portaree… alla guardia medicaa… ma quella dormivaa!
Mentre stavo a terraa… è arrivato un tipoo… un chirurgo plasticoo…


juanriccio: Eh?


Teresa: Eehh… eehh… uno che lavora a Romaa… e anche in Sveziaa…
ha detto che all’ospedale sono scarparii… te
li metto io i puntii… senò resti con le cicatricii… però voleva quattrocento
euroo….


juanriccio: All’anima del benefattore…


Teresa: Mi ha ricucitoo… sette puntii… poi domani mi faccio
visitaree… lo devo pagaree…


juanriccio: Fatti fare la fattura.


Teresa: La fatturaa?


juanriccio: Sai, le tasse, quella roba lì. Lui ti dirà che non te la può
fare al momento. Tu digli che quello tuo padre è finanziere, è un po’ fissato:
se torni a casa senza fattura, a te ti leva la macchina per un mese e a lui gli
fa fare una verifica fiscale.


Teresa: Ma tu sei scemoo…?


juanriccio: No, tranquilla. Anzi, fa’ na cosa: se non ti fa la fattura
tu non cacciare una lira. Chiamami al telefono, fallo parlare con me. Però mi
raccomando: non ti distrarre e chiamami sempre papà!


(a questo punto inizio mentalmente a ripassare l’accento da maresciallo della
Finanza e organizzo un minimo di background per il personaggio)


Teresa: Ma che dicii…?


juanriccio: Li vuoi sparagnare sti quattrocento euri, o no?


Teresa: Eh, veramentee… quelli mo’ non li tengo mancoo…


juanriccio: Ecco, vedi? Fa’ come ti dico, da brava.

Spero solo che tutto ciò non si tramuti in un’altra donna da consolare
verbalmente. Non ce la faccio davvero più a consolare senza essere
consolato.

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