<!– Appendici maschili –>

Sono stato a suonare in una vineria di tendenza che avevo già visitato. Il concerto è stato abbastanza sottotono: il nuovo repertorio ha bisogno di prove. Tocca impegnarsi un po’ di più.

In compenso, prima e dopo il concerto mi sono rifatto gli occhi su quintalate di culi perfetti: c’era l’usuale pletora di bella gioventù e semigioventù; poi c’era Mario, che è venuto con me non avendo di meglio da fare. Last but not least, c’era Piersilvia, che non vedevo da un bel po’.

Era in compagnia di un’amica che non avevo mai visto prima. Più giovane di Piersilvia, ma se possibile ancora meno attraente. Ho finto di riconoscerla per parlarci un po’ in tono antagonista. "Mi dicono che organizzi un sacco di feste ultimamente", ho sparato alla cieca. Non so come, l’incipit ha fatto breccia. È stato divertente ostentare un inesistente interesse per questa squallida femmina beta
mentre la squallida femmina alfa moriva dalla voglia di incunearsi nel discorso e, non paga del proprio decadente fisico, non perdeva occasione per esibire anche il proprio squallore interiore. Io perlopiù ignoravo i suoi sforzi, tranne quando le sue parole m’offrivano il destro per un contropiede tranchant.

Per esempio, appena Piersilvia ha nominato il lungo collo delle giraffe, non ho potuto fare a meno di osservare che esistono casi ancora più singolari.

J: A volte l’evoluzione fa crescere alcune appendici in modo davvero spropositato…

P: Hehehe… [con l’aria di quella che la sa lunga]

J: …specialmente ai maschi. [con aria ammiccante]

P: … [in attesa di qualche ambigua spiritosaggine]

J: Pensa agli uccelli del paradiso, poveretti: quelle code ingombranti e vistose sai quante vittime provocano?
E invece le femmine, meno appariscenti, si nascondono dai predatori e la fanno franca. Pfui.

P: Almeno le giraffe ci mangiano, col collo lungo.

J: Beh… le paradisee ci scopano, con la coda. Se sei un maschio e non hai la coda bella non scopi. Se non scopi e non fai figli
è un po’ come morire. Cosa non si farebbe alle volte per una scopata, eh?
 

Recitata quest’ultima battuta, mi sono rimesso a parlare con quella cosa
brutta che aveva al suo fianco.

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