<!– La malattia delle minorenni –>

Roman Polanski, (ex)-frequentatore di minorenni, è in ottima compagnia:
da Woody Allen a certi primi ministri europei. Boopsie, (ex)-attricetta
di Hollywood famosa per la terza scena nella doccia in Porky’s VIII,
ha la coscienza scossa e ne discute col marito B.D.
Un po’ come se fosse Sabina Ciuffini.

B.D. è un allenatore di football americano, militare ex-guerrafondaio
di ex-simpatie reaganian-bushesche, che ha avuto la sua scossa alla coscienza
quando è tornato dall’Iraq con una gamba in meno. Un po’ come se fosse Indro
Montanelli.

La persona di cui si parla è Sid, l’agente di Boopsie (ricchissimo ed
ebreissimo), che organizza una cena di raccolta fondi per Polanski. Un po’
come se fosse un imprenditore barese attivo nel campo della malasanità.
Sid si vede nell’ultima vignetta.







– Poi ha incominciato a fare un sacco di nomi
di gente che difende Polanski…


…gente come Penelope Cruz e Woody Allen e Martin Scorsese
e Adrien Brody – come se la celebrità facesse la minima differenza!


– Non ne fa per me, sicuro come la morte! A Sid gli direi
di prendere i suoi biglietti di beneficenza e… e…


…mica nella lista c’è anche Stallone?

– Posso controllare.








– Vedi, è per questo che la maggioranza
del paese ritiene Hollywood il pozzo nero della morale!

– Lo so! Ma Sid proprio non lo capisce…


…pensa che dei maniaci come Roman Polanski o Woody Allen
possano essere autorizzati solo perché sono dei grandi auteurs!

– Cos’è un auteur?

– Non sono sicura. Una roba francese.


– Cioè, loro sono una roba francese?

– Sì. E sono protetti da potenti critici cinematografici.








– Buongiorno, papà!

– ‘giorno, tesoro.


 


 


– Voi siete malati!

– Cosa? Che cosa ho fatto?

Queste sono tre vignette consecutive, pubblicate su molti quotidiani
statunitensi oggi, ieri e l’altroieri.
Minorenni, “malato”, “pensano di essere autorizzati perché…”, “pozzo nero
della morale”. A volte certi temi diventano attuali in tutto il mondo.

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