<!– Japanese the Manga Way –>

Davide è un mio giovane amico appassionato di Giappone. Come per quasi tutti
i ragazzi della sua generazione (e in effetti anche per quelli della mia), sono
stati gli anime a stuzzicare il suo interesse iniziale, che poi si è allargato
alla cosiddetta “cultura giapponese”. Uso le virgolette perché non ho mai capito
cosa significhi “cultura giapponese”: la maggior parte degli “appassionati” non
sa chi siano Hokusai o Tanizaki.

Fatto sta che il suo interesse si è espanso fino ad includere la lingua; ogni
volta che ci vediamo mi chiede informazioni su spezzoni di dialogo captati in
qualche fansub. Qualche tempo
fa mi ha detto che vuole studiare il giapponese con un po’ d’impegno e mi ha
chiesto consiglio su come procedere. Ho risposto con un’altra domanda: “come
stai a inglese?”.

Ho individuato un libro che gli piacerà.
S’intitola Japanese the Manga Way
(マンガで学ぶ日本語文法,
“Grammatica giapponese che si impara con i manga”) e introduce tutti i costrutti
fondamentali della lingua con esempi reali: vignette tratte da fumetti veri.


Sample from 'Japanese the Manga Way' - A Topic by Itself (p.79)

Ho dato un’occhiata al libro e mi è piaciuto. È un po’ più voluminoso e più
dettagliato di quanto mi aspettavo; per un adolescente come Davide potrebbe
anche risultare un mattone. Le abbondanti informazioni grammaticali sono
proposte in un ordine che non è quello normale per un libro di testo, ma è
perfetto per iniziare immediatamente a pasticciare qualche frase corretta. Va
bene così, ma il rovescio della medaglia è che non si può usare come opera di
consultazione.

Se fossi stato l’autore, avrei aggiunto alla tavola dei kana i diagrammi con
le istruzioni su come scriverli (l’ordine dei tratti); sarebbe stato utile anche
un glossario per raccogliere tutte le parole introdotte negli esempi. Per
esempio, sarebbe un bell’aiuto poter trovare la vignetta 141 a pag. 74
cercando “order“, “coffee“,
o “chuumon” in un
indice delle parole; oppure trovare a colpo sicuro la vignetta
che introduce l’uso di
~sou(da/desu).

Nonostante queste osservazioni, i principali punti di forza dell’opera sono
vastità e completezza: per quello che ho potuto vedere, la grammatica di base è
trattata per intero e ci sono piccoli approfondimenti su argomenti avanzati come
gli onorifici. Mi piace che il libro introduca subito entrambi i registri,
gentile e informale; molti corsi per adulti non lo fanno, producendo così gaijin che parlano in modo permanentemente
ingessato.

クリスマスおめでとう、ダヴィデ。頑張って! Buon Natale, Davide, e
datti da fare!

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