<!– Elogio del porno –>


Juan watching porn


Juan si fa la sua dose quotidiana di porno.

Peppe ha sempre vissuto da uomo sposato
e ben presto legalizzerà la propria posizione con un martirimonio in piena regola.
All’epoca dei fatti faceva coppia con
Vanessa
– un bel pezzo di figa, come si dice in gergo. Vivevano insieme e scopavano
come furetti, eppure ricordo il giorno in cui mi confessò con imbarazzo di
essere ancora un consumatore abituale di porno.

P: – Juan, ma perché io devo andare a guardare YouPorn tutti i giorni?

J: – Che razza di domande! Io non proprio tutti i giorni, ma insomma…
mi sembra normale.

P: – Beh, sì, lo so, ma che c’entra, tu mica scopi tutti i santi giorni.

J: – Hm, è vero, ma per me cambia poco, avere una donna o no.
Nel tuo caso forse è un problema di prestazioni
specifiche che Vanessa non ti concede?

P: – No, ma quando mai! Le cose vanno benissimo, lei non si tira indietro
davanti a niente. Niente. Cioè… di quello che m’interessa. E guarda che
m’interessano un sacco di cose… un sacco… [sguardo complice]

J: – Non ci pensare. I tuoi sono sogni innocui, sfoghi fisiologici.

P: – Innocui? Fisiologici?
Boh… io mi sparo un mucchio di seghe, Vanessa o non Vanessa.
Ogni mattina, prima di mettermi a studiare. Mi attacco a YouPorn
e vai c’o pesce ‘mmano.
Mi sento un po’ in colpa.

J: – Lascia stare i sensi di colpa. L’amore non c’entra niente:
si sa che scoparsi sempre la stessa femmina è deprimente per tutti i mammiferi maschi.
Manco i tori da riproduzione professionisti ce la fanno. Manco i tori!!
E che si’, ‘nu toro tu?

P: – Ah. Oh. Uhm. Già. Capisco. Grazie, fratello, ho visto la luce!

La luce un cz, dico io, visto che Peppe s’immolerà il mese prossimo. Ma vabbè,
c’amma fa’. Homo faber ruinae suae.

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