<!– Aggiornamenti sparsi –>

In ordine strettamente alfabetico,

Akiko è in blanda crisi post-separazione, ma si anestetizza col lavoro e con
l’organizzazione pratica della propria vita. Voglio chiamarla e sentire dalla
sua voce come va.

L’avvocata comunista è piena di contagioso entusiasmo. Mi piace che mi piace,
dice che mi sta vicina, ma ha un tipo di 1,90 e dice anche che dopo una mezza
vita passata a saltare la cavallina, ora è fedele. Boh.

Claudette superlavora e vede ancora
lo stesso tipo. Anche con lei di recente ci si sente poco.

Federica seconda ha smesso di
mandarmi poesie, ma ogni tanto qualche SMS ancora arriva.

Luciana ha una vita tranquilla che non la soddisfa del tutto. In questo
periodo ci sentiamo di rado.

Takami non so se vuole
davvero fare la maestrina o la sua è solo nipponica cortesia di facciata.

Teresa ha ripreso a mandarmi messaggini, ma lo fa con parsimonia. Non mi chiama
e fa bene perché le mie risposte sarebbero distratte o distanti o brusche. Io le
rispondo di rado. Non la vedo da un bel pezzo.

Vera ogni tanto mi risponde e mi ripete quanto vuole vedermi, ma in buona
sostanza ha altre cose per la testa e non mi fila neanche un po’.

Ci sarebbero altre persone da nominare, ma in questo momento non tengo genio. D’altronde non ce n’è una che mi
risolve la vita. Oggi ero così disperato che ho dovuto sacrificare un gattino,
seppur a malincuore.

Alla fine dei conti, la serata l’ho passata con una ragazza straniera che
davanti a una birra mi ha raccontato della sua vita, di come ha perso il primo
uomo importante della sua vita senza potergli dire addio e di come l’ultimo glie
l’abbia messo nel culo (e non solo in senso figurato, se ho capito bene). Ha due
figli lontani, fatti a vent’anni. Mentre raccontava le sono venute le lacrime
agli occhi. Anch’io mi sono emozionato. Con questo turbinio di donne
inafferrabili e quindi incorporee, avevo proprio bisogno di una serata
emozionante con una in carne ed ossa che non voglio scoparmi ma quasi certamente
vuole scoparsi me.

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