<!– La felicità rubata –>

Quando finalmente arriva un momento felice, ho sempre la sensazione che sia
un momento rubato. Qualcosa da prendere al volo – come un cane fa con un osso
sottratto a una tavolata in campagna – e portare in un angolo nascosto per
consumarlo in fretta prima che sparisca come tutti gli altri ossi.

È sempre così; anche quando da parte mia ci sarebbero le premesse per un po’
di stabilità. O quando non ci sono. O quando ci sono, ma soltanto nella mente
dell’osso.

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