<!– Un regalo –>

Ho trovato un cadavere di lucertola a pancia all’aria, senza coda. L’ho
rivoltato e ho studiato con ammirazione il buco sul collo piazzato in maniera
magistrale nell’interstizio fra due vertebre. I resti del rettile erano sullo
zerbino più interno – non quello ai piedi delle scale, ma quello sulla soglia
dell’ingresso. Chi è stato a farmi questo regalo? Vorrei saperlo. La gattina dei
bambini accanto, molto amica mia, è ancora adolescente: dubito sia capace di un
servizio così impeccabile. Forse è stato il gattone bianco e nero della giovane
gattaia di fronte? Non credo: lasciare la lucertola sul mio zerbino è un
gesto d’intimità che non mi aspetterei da quel fifone d’un gatto, sempre un po’
sulle sue, sempre pronto a darsela a gambe.

Il mio pensiero è volato all’amata Rebecca,
scomparsa prematuramente a causa di troppa libertà. Immaginavo il
suo fantasma che in queste serate estive dà la caccia a qualsiasi cosa si
muova. Forse è ora che il destino mi consegni un altro felino.

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