Archives for category: donne immaginarie

<!– Baracca e burattini –>

È arrivata la
donna
della
mia
vita.

Chiudo baracca e burattini.

Mi sposo a giugno.

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<!– La donna dello schermo –>


Statua della Verità velata

Rosaria mi ama e vuole vedermi quasi soltanto per trombare. È una donna
semplice, un po’ ingenua, per niente gelosa, appassionata, dotata di un fisico e
una tecnica che potrebbe far impazzire qualsiasi uomo al mondo. Certamente fa
impazzire me. Non mi telefona ogni giorno né s’aspetta che io lo faccia,
però è bello parlare con lei ogni tanto.

Con Rosaria purtroppo non m’incontro mai: è una creazione della mia
immaginazione che uso come “altra” per trasformare un segmento lui-lei in un
triangolo lui-lei-l’altra. “Lui” sono io. “Lei” è lei – chi sia in particolare dipende
dal periodo, dall’umore e dalla fortuna. “L’altra” invece è sempre Rosaria.
Quando ho una compagna o frequento qualcuna in odore di diventarlo, la rivale si
chiama sempre Rosaria.

Scena tipica: una donna incazzata perché non ho telefonato (diventa
immediatamente un obbligo, ahimè).

donna_incazzata: “Dì la verità, cos’hai fatto ieri che non ti sei neanche
fatto sentire?”

juanriccio: “Ah… beh, niente; a parte incontrare Rosaria in
quell’alberghetto romantico.”

Ricordo che quando ero bambino, la zia aveva un cane al quale ripeteva sempre
quanto il pastore tedesco dei vicini fosse più bravo e quindi più meritevole di
premi alimentari di varia fattura. Il cane della zia capiva quasi ogni parola;
certamente capiva benissimo il nome del rivale e lo sventolare di un formaggino.
Ingenuamente abbaiava: credeva a tutto e abbaiava, poverino. Capiva il nome del
cane rivale e capiva lo sventolare del formaggino. Eppure in fondo non capiva un
cazzo.

Allo stesso modo le varie donne incazzate non arrivano a capire un punto
fondamentale: Rosaria è perfetta, quindi non esiste.

<!– La gnocca svelata –>

Forse il mistero della gnocca Caterina s’è risolto. Potrebbe essere la ex del
mio amico Fausto che tenta di
riavvicinarsi all’area di rigore. Non è quella della foto, ma è comunque una
gnocca di tutto rispetto. E fra l’altro, stando alle parole di Fausto, anche
molto porcellina. Inutile dire che con me casca male; ma chissà se ci casco bene
io (parlo di eventuali amiche; non di lei ch’è intoccabile).

La serie di messaggi privati su (s)facebook è continuata senza che io le
abbia concesso l’amicizia.
Gli episodi precedenti sono recenti: si trovano

1. qui
(gnocca su sfacebook – senza nome)
e

2. qui
(gnocca su sfacebook – battezzata)
.








<!– La gnocca Caterina –>

Ho battezzato Gnocca Caterina la misteriosa tipa di (s)Facebook che
sbandierando una foto
da infarto miocardico
mi chiedeva l’amicizia scrivendomi:

Messaggio in inglese fra due italiani? Ha tutta l’aria di spam organizzato.
Incuriosito ma non convinto, rispondevo dubbioso:

Sicuro di non ricevere risposta, ho dormito sonni tranquilli finché
non ho ricevuto un altro messaggio.

Me la gioco? Ho il forte sospetto che appena le concederò l’amicizia
incomincerà a spammarmi l’anima o tenterà di carpire dati personali per sordide
attività promozionali. Beh, però se fosse una vecchia amica che mi ricontatta
(vecchia ma non troppo vecchia anche se magari non proprio mozzafiato
come nella foto) se ne potrebbe parlare. Ho deciso: risponderò a breve. Sono
aperto a suggerimenti sul contenuto della risposta.

<!– Sfacebook e la gnocca sconosciuta –>

Su sfacebook ogni tanto viene fuori qualche tipa da rimanerci secchi di
seghe, come questa gnoccona tale e quale a Catherine Zeta-Jones che or ora mi
chiede l’amicizia. Noto che già tre amici glie l’hanno concessa. E lei a loro
l’ha concessa? M’informerò; se funziona così glie la do anch’io, così poi lei
la dà a me. In fondo cosa mi costa un clic?


Schermata di facebook con gnocca da morire che chiede l'amicizia

<!– Sfacebook non demorde –>


Una bionda che spezzerebbe le reni a tutti i fratelli Siffredi

Non riesco a capire il motivo per cui Sfacebook – lo sfacciato sito
d’irretimento sociale (che in inglese si dice social network) continua
imperterrito a propormi la tipa bionda di cui parlavo ieri. Me
la trovo davanti una volta sì e una no. Chissà se anche lei vede sempre il mio
bel faccione quando apre il suo Sfacebook.







<!–
http://fairtilizer.com/flash/fairplayer-standard.swf?feed=http://fairtilizer.com/track/68457.xspf
–>
http://fairtilizer.com/track/68457?fairplayer=standard

Juanito da ieri
continua a cantare lo stesso motivetto
ogni volta che incontra un’allumeuse –
anche un’allumeuse elettronica.


Ecco il motivetto
per chi non vede il player qui accanto.

<!– soundcloud player commented out
http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fjuanriccio%2Fc-fake-path-unholy-j2&show_comments=true&auto_play=false&color=ff7700 juanito: Non sono un santo  by  juanriccio
–>

<!– Galeotto faccialibro e chi lo scrisse –>

Sono due settimane che Facebook mi suggerisce costantemente di fare amicizia
con una persona. Il problema è che il nome non mi dice niente, apparentemente
non abbiamo amici in comune, e poi per dirla tutta neanche la faccia mi dice niente.
Eppure me la ricorderei una faccia così. No?


Un pezzo di figliola bionda e seminuda che Facebook mi propone quotidianamente

(azz, e tu guard’a faccia?)

(uffa, che palle… sei monotono, Juanì…)

Alla fine, stremato dall’insistenza di Facebook e da quella di Juanito, mi
sono deciso a scrivere un messaggio alla sconosciuta anatroccolina (che poi alla
fine della fiaba si trasforma in cignoccolona).



Però l’amicizia non glie l’ho chiesta, tsè.