<!– Modella in fuga –>

Dopo il disastro giapponese di Fukushima
(福島/ふくしま),
un’associazione di volontari aiuta i giapponesi
che vogliono espatriare a trovare un alloggio
temporaneo gratuito all’estero.

Mi hanno contattato per ospitare (testualmente)
“un’indossatrice di Tokyo” per una mesata.
No, non ci credo. Cioè, non ci credo.
Domani li chiamo.

<!– Le radiazioni nel cervello –>


<IMG
SRC="http://img846.imageshack.us/img846/376/xsjapanmar2011supermark.jpg&quot;
ALT="Supermercato giapponese, marzo 2011"

Ho da fare, ma non posso rifiutare di ascoltare
Youko
su MSN. Youko è una donna ormai matura, d’intelligenza straordinaria ma con lo
sviluppo emotivo di un’adolescente. Ha tanta paura. Lei abita a Tokyo ma suo
padre, morto l’anno scorso, era di Fukushima. Lei manda soldi a Fukushima per i
bambini senza casa, come se fossero i suoi figli. Mi manda foto del suo nuovo
gattino. Lo nutre la vicina che diceva di odiare i gatti. In tutto il Giappone
si propaga un’onda di incredulità e solidarietà.

Mi manda foto fatte al supermercato. La roba da comprare a Tokyo c’è, ma ci
sono cartelli scritti a mano “non più di due litri d’acqua a famiglia; grazie
per la collaborazione”. Il problema è che a Tokyo non c’è acqua potabile – al
supermercato è razionata, e quella nel rubinetto contiene 131I (iodio
radiottivo) oltre ai trialometani cancerogeni di sempre.

Ce l’ha con il suo governo. Dice che “石原はBerlusconiよりばか” – Ishihara (il loro primo ministro) è
più stronzo del signor B.; forse le sostanze radioattive gli sono arrivate fino
alla testa e gli si è fuso il nocciolo del cervello (放射性物質が頭まで入っちゃってmeltdownなの). Replico che più stronzo di
Mr. B. è impossibile, ma forse siamo quasi sugli stessi livelli. Youko ha appena
scoperto che il governo può mentire e lo fa. Non ci aveva mai pensato. Le giunge
come uno shock.

Piange per i moderni martiri che eroicamente si sono sacrificati per
raffreddare i reattori. Alcuni disfattisti dicono che è la fine del Giappone
orientale. Non vuole crederci, ma ha paura di morire.

Le dico che non morirà, non ancora.

Vorrei tanto abbracciare questa donna che non ho mai visto.


Youko:

Youko – frustrazione alla giapponese

Nun’è peccato, con rispetto parlando

Amiche in crisi

Pietre salvavita

<!– La donna dello schermo –>


Statua della Verità velata

Rosaria mi ama e vuole vedermi quasi soltanto per trombare. È una donna
semplice, un po’ ingenua, per niente gelosa, appassionata, dotata di un fisico e
una tecnica che potrebbe far impazzire qualsiasi uomo al mondo. Certamente fa
impazzire me. Non mi telefona ogni giorno né s’aspetta che io lo faccia,
però è bello parlare con lei ogni tanto.

Con Rosaria purtroppo non m’incontro mai: è una creazione della mia
immaginazione che uso come “altra” per trasformare un segmento lui-lei in un
triangolo lui-lei-l’altra. “Lui” sono io. “Lei” è lei – chi sia in particolare dipende
dal periodo, dall’umore e dalla fortuna. “L’altra” invece è sempre Rosaria.
Quando ho una compagna o frequento qualcuna in odore di diventarlo, la rivale si
chiama sempre Rosaria.

Scena tipica: una donna incazzata perché non ho telefonato (diventa
immediatamente un obbligo, ahimè).

donna_incazzata: “Dì la verità, cos’hai fatto ieri che non ti sei neanche
fatto sentire?”

juanriccio: “Ah… beh, niente; a parte incontrare Rosaria in
quell’alberghetto romantico.”

Ricordo che quando ero bambino, la zia aveva un cane al quale ripeteva sempre
quanto il pastore tedesco dei vicini fosse più bravo e quindi più meritevole di
premi alimentari di varia fattura. Il cane della zia capiva quasi ogni parola;
certamente capiva benissimo il nome del rivale e lo sventolare di un formaggino.
Ingenuamente abbaiava: credeva a tutto e abbaiava, poverino. Capiva il nome del
cane rivale e capiva lo sventolare del formaggino. Eppure in fondo non capiva un
cazzo.

Allo stesso modo le varie donne incazzate non arrivano a capire un punto
fondamentale: Rosaria è perfetta, quindi non esiste.

<!– Aggiornamenti arietini –>

Aggiornamenti sugli sviluppi con le donne – tutte ariete – introdotte
un paio di episodi fa.

L’ascendente di Larissa è scorpione.
Che mix esplosivo! In effetti l’aspetto fisico corrisponde perfettamente alle
aspettative. Con le scorpioncine ho passato alcuni dei momenti migliori della
mia vita (e anche qualcuno dei peggiori). Ma divago. Il fatto è che non l’ho più
vista. Il mio interesse in una donna di solito funziona così: se lei non ne
manifesta almeno un po’, io lo perdo.

Ali-chan
al momento latita. Ha parecchio da fare là dove si trova.
Mi ha chiesto se uso Facebook e le ho detto di no.

Sveva
continuo a vederla; stiamo diventando amici. Mi consulta quasi
quotidianamente per mille questioni ed è evidente che aspira alla mia
approvazione. Non che non me la scoperei, per carità, ma non voglio farla
innamorare. Meglio evitare, piccolina.

Takiko
dovrebbe ormai essere in Italia, ma non la sento da 3-4 giorni. Credo
che c’incontreremo prima o poi. Credo che mi scoperà con gusto. Magari mi
sbaglio, eh. Non sarebbe la prima volta.

Amanda
è scomparsa; lo fa spesso, poi riappare. Rimane comunque marginale per
me, e probabilmente io per lei, almeno se non inizio a farle un po’ di corte.
Non inizierò.

Lisa
mi manda messaggi in chat quasi quotidianamente. In real life la vedo poco
perché la evito. Mi ha scritto anche un paio di email articolate, non belle ma
toccanti. Non credo che posso passarla a Fausto. Uffa.

Insomma, tutte ‘ste arieti si sono rivelate abbastanza inconsistenti, con la
probabile eccezione di Takiko. Ma non si può mai dire cosa succede appena ci
entrerà il sole nel segno – non vedo l’ora! Per saperlo basterà aspettare un
paio di settimane.


Passaggi del sole a parte, le speranze in questo periodo si concentrano su un
paio di pescioline: la più interessante, come al solito, è lontana e ancora
molto virtuale. Si tratta dell’avvocata comunista. Ha da fare col suo uomo –
prossimamente suo ex, stando a quanto dice. Questa donna ha una magia, una
vitalità, una sensibilità, un paio d’occhi e di gambe che possono farmi perdere
la testa.

L’altra pesciolina, quella vicina, per ora è soltanto un’amica mediamente
attraente dal punto di vista fisico, ma con un certo numero di doti che
m’intrigano; non ultima, una sospetta acuta porcaggine. E no: senza porcaggine
non ce la faccio.

<!– Good luck, my friend –>

Luciana
is getting married soon. Auguri, amica mia!
Good luck.
Non ti dimenticherò mai.


mano con anello

L’anello di fhenadzatento.

<!– L’anno degli arieti –>

Fra le donne che si sono affacciate all'orizzonte già dalla prima settimana del 2011, sei hanno una caratteristica in comune; eccole, in ordine di desiderabilità presunta decrescente.

  • 1 – Larissa, una giovane donna attraente e perspicace dalle nette inclinazioni artistiche. Un po' orsetta. Interessante e interessata, almeno accademicamente. A naso, è una grandissima scopata.
  • 2 – Ali-chan, una vecchia conoscenza ormai sposata con figli. Tecnicamente è una MILF anche se appena sopra ai trenta. Difficile da incontrare: straniera, vive all'estero. Difficile, non impossibile. Grande scopata – verificata.
  • 3 – Sveva, una fanciulla in fiore ancora più vicina ai 20 che ai 30. Incuriosita e forse un po' intimorita. Ha l'aria della musa, attratta da uomini più maturi di lei. Avida di conoscenze e d'esperienze. A naso, è una grande scopata.
  • 4 – Takiko, una quarantenne disillusa ma vogliosa attualmente in giro per il mondo e prossimamente a portata di mano nel lungo periodo. Bella conversazione, bel corpo sodo. Chissà se lo sa usare. A naso ha voglia.
  • 5 – Amanda, una ragazza madre (aridaje!) gentile, bruttina e interessata. Non credo che raccoglierò mai le chiare proposte che mi rivolge – a meno che lei non mi chieda un piccolo trattamento juanriccio per favore o per amicizia.
  • 6 – Lisa, un'allieva (quindi comunque intoccabile) che mi tampina via chat e non solo. Di viso è brutta assai, ma ha un bel fisico asciutto che invita a fantasie nelle quali il viso non appare. Estremamente disponibile, non aspetta che un mio cenno – ma non lo riceverà mai. Forse posso riciclarla offrendola a Fausto? Se poi lui per ricambiare m'offrisse qualcuna delle allieve sue… hmmm…

     

Cos'hanno in comune queste persone? Il segno zodiacale – Ariete. Dice che quest'anno gli arieti non riusciranno ad annoiarsi e faranno l'altalena, con passaggi importanti come quello favorevole di Giove gioioso e quello meno favorevole di Saturno. Sei donne ariete s'appropinquano a questo loro collega zodiacale.

Non conosco l'ascendente delle donzelle menzionate, ma posso informarmi almeno su qualcuna di loro. Vedremo.

Mi piacerebbe interagire con una persona preparata per questo tipo di discorsi. L'astrologia è uno dei pochi argomenti per i quali fatico a trovare interlocutori stimolanti. Ho lanciato qualche segnale, ma per ora tutto tace: l'interlocutore non risponde ai commenti e quel blog sembra morto, o almeno dormiente. Mah…

<!– La felicità rubata –>

Quando finalmente arriva un momento felice, ho sempre la sensazione che sia
un momento rubato. Qualcosa da prendere al volo – come un cane fa con un osso
sottratto a una tavolata in campagna – e portare in un angolo nascosto per
consumarlo in fretta prima che sparisca come tutti gli altri ossi.

È sempre così; anche quando da parte mia ci sarebbero le premesse per un po’
di stabilità. O quando non ci sono. O quando ci sono, ma soltanto nella mente
dell’osso.